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C’è crisi? Non per PC, DVD e Internet!

Da un’indagine ISAE appare evidente che gli italiani sono sempre più affascinati dalla tecnologia! La quota di famiglie in possesso di un personal computer passa dal 45% dello scorso anno al 50%, e quella relativa al collegamento internet dal 39% al 43%, e oltre tre quarti con connessioni a banda larga. Sale anche il possesso di lettori DVD, che passa dal 46% al 52%, ed il collegamento satellitare o digitale terrestre salta dal 18% al 30%. 

Un’Italia, quindi, che reagisce alla crisi  continuando ad investire nelle nuove tecnologie per l’intrattenimento (discorso valido per il collegamento satellitare o digitale terrestre) e, magari, per una diversa concezione del lavoro o dello studio.                                          Non è tutto oro quello che luccica, infatti nonostante questo picco verso l’alto, se paragoniamo la crescita tecnologica attuale a quella alla quale abbiamo assistito tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo decennio con l’introduzione della telefonia mobile, è evidente un rallentamento. Il rapporto ISAE evidenzia, infatti, significativi divari socio-economici nella possibilità di accesso ad una certa categoria di beni. In una fase iniziale, infatti, le tecnologie innovative sono particolarmente costose e richiedono anche un set di conoscenze, per l’utilizzo, non sempre diffuse in modo omogeneo tra la popolazione. Nel tempo, però, il prezzo tende a scendere e gradualmente si diffondono le conoscenze per l’utilizzo, superando così i divari iniziali. 

L’introduzione delle nuove tecnologie è spesso direttamente proporzionale al reddito ed  al livello culturale, ed inversamente proporzionale all’età. E’ evidente, quindi, che la necessità di “apprendere” l’utilizzo di nuovi strumenti (perché, diciamolo, non tutto è così intuitivo!!!) talvolta con evidente bisogno di aiuto può limitarne l’introduzione, soprattutto in individui maggiori di 50 anni, in particolare se senza figli. 

Anche l’Alta Definizione, con la guerra agli standard e la complessità per la creazione e gestione di un impianto completo, è ancora a quote poco entusiasmanti nel nostro Paese. Ma la fine della guerra degli standard potrebbe permettere al settore di aumentare gradualmente…… Alla fine,infatti,  pare proprio che tra Blu-Ray e Hd-DVD il primo si sia definitivamente imposto sul secondo, anche dopo la recente decisione di Toshiba che ha annunciato di avere rivisto completamente la propria strategia globale per l’HD-DVD, con un cambio di rotta a dir poco repentino!Dunque pare proprio che Sony possa cantar vittoria, nontanto per un prodotto migliore dal punto di vista tecnologico ma, certamente, per avere adottato una strategia di mercato vincente, puntando sulle partnership con le major di Hollywood, altro tassello fondamentale nella “catena” dell’Alta Definizione.

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